Come entrare in un private club e quanto costa la membership in Italia

Marco Ferretti
Autore verificato Marco Ferretti Direttore Editoriale · Romeo Boutique

Entrare in un private members’ club non equivale a prenotare un tavolo esclusivo. La quota economica conta, ma raramente è l’unico criterio. Nei club contemporanei di Milano e Roma pesano anche il profilo del candidato, gli interessi, la capacità di inserirsi nella community e, in alcuni casi, la presentazione da parte di soci già ammessi.

Per questo la domanda “quanto costa?” va affiancata a un’altra: che cosa cerca davvero il club nei propri membri? Da Casa Cipriani a The Wilde, passando per Soho House e i nuovi progetti romani, ogni realtà costruisce un equilibrio diverso tra selezione, cultura, ospitalità e privacy. È una delle evoluzioni più interessanti del lifestyle esclusivo italiano, dove il valore dell’esperienza dipende sempre meno dalla semplice ostentazione.

Colloquio riservato per l’ammissione a un private members club italiano, in un elegante salone con scrivania in noce, biblioteca e illuminazione calda.

Come entrare in un private club: candidatura, selezione e approvazione

Chi vuole capire come entrare in un private club dovrebbe partire dal sito ufficiale. Oggi molte candidature sono digitali: si compilano dati personali, professione, interessi e, talvolta, si carica una fotografia recente.

Il passaggio successivo varia. Soho House sottopone le candidature al Membership Committee e ammette nuovi soci in base alla disponibilità. The Wilde richiede normalmente il supporto di un proposer e di un seconder già soci; se il candidato non dispone di questi contatti, può essere invitato a incontrare il membership team. Casa Cipriani Milano specifica invece che l’accettazione o il rifiuto della domanda resta a discrezione del club.

Il pagamento, quindi, non garantisce l’ingresso. La membership è una selezione reciproca: il club valuta il candidato, mentre il candidato dovrebbe chiedersi se community e servizi giustifichino davvero la quota.

Membership private club: che cosa si paga davvero

La membership private club non è paragonabile all’abbonamento a una palestra premium. La quota annuale finanzia soprattutto l’accesso a un ecosistema: ristorazione riservata, lounge, eventi, spazi di lavoro, wellness e programmi culturali.

In alcuni club esiste inoltre una joining fee una tantum. È quindi utile distinguere almeno tre voci: quota annuale, eventuale costo iniziale d’ingresso e spese sostenute all’interno del club. Cene, camere, trattamenti wellness o eventi speciali non sono necessariamente inclusi.

Per chi cerca “costo private club Italia”, la risposta più corretta è quindi: dipende dal modello. Due club apparentemente simili possono avere prezzi, benefici e criteri di accesso molto diversi.

Come ottenere referral private club senza forzare il networking

La ricerca come ottenere referral private club può far pensare che basti trovare un socio disposto a firmare una candidatura. Nella pratica, una presentazione ha valore soprattutto quando nasce da una relazione reale.

Chiedere una referenza a una persona conosciuta superficialmente può produrre l’effetto opposto. Il socio che presenta un candidato mette in gioco anche la propria reputazione e, nei club più tradizionali, può essere responsabile del comportamento dei propri ospiti.

Il percorso più credibile è quindi organico: frequentare ambienti professionali e culturali coerenti con la community desiderata e costruire rapporti prima di chiedere una presentazione. Non tutti i club, inoltre, rendono il referral obbligatorio: in alcuni casi una candidatura diretta può essere valutata attraverso un colloquio.

Quanto costa entrare in un private club a Milano?

La domanda quanto costa entrare in un private club a Milano ha oggi risposte piuttosto concrete. The Wilde, in Via dei Giardini, pubblica una quota Full per gli over 40 di 4.000 euro l’anno, con joining fee di 1.250 euro. Per gli Under 40 la quota annuale è di 2.250 euro con 1.000 euro di ingresso, mentre la formula Under 30 parte da 1.250 euro l’anno più 250 euro di joining fee.

Soho House Milano aprirà nel 2028, ma la community cittadina è già attiva attraverso Cities Without Houses: la membership milanese indicata dal brand costa 3.240 euro l’anno, ridotti a 1.620 euro per gli under 27.

Casa Cipriani Milano segue una politica diversa sul prezzo pubblico: il regolamento specifica che le condizioni economiche sono contenute nel contratto di membership. Il costo va quindi richiesto direttamente al team dedicato.

Per capire meglio le differenze di posizionamento tra questi indirizzi, abbiamo analizzato Soho House, Casa Cipriani e i nuovi members club di Milano.

Still life di lusso con membership card, portacarte in pelle, orologio, chiave in ottone, espresso e mappa di Milano su tavolo in marmo scuro.

Requisiti membership private club Roma: cosa cambia nella Capitale

Chi cerca requisiti membership private club Roma trova un panorama diverso. Soho House Rome permette di presentare una candidatura e indica attualmente una membership a partire da 204,17 euro al mese, con tariffa Under 27 da 116,67 euro al mese. La selezione resta però affidata al processo di membership del gruppo.

A Roma sta inoltre prendendo forma Le Graal, nel Palazzo Medici Clarelli di Via Giulia, con apertura annunciata per il 2027. Il progetto mette al centro cultura e community, ma al momento non pubblica una tariffa di membership o un elenco definitivo di requisiti d’ammissione. È quindi preferibile evitare cifre o condizioni non ancora ufficializzate.

Il nostro approfondimento su Le Graal Roma e il nuovo private club di Via Giulia racconta nel dettaglio il palazzo, gli spazi previsti e la filosofia del progetto.

Waiting list private club Italia: quanto bisogna aspettare?

Waiting list private club Italia è un’altra ricerca che non ammette una risposta unica. Non esiste una lista d’attesa nazionale né una durata standard. The Wilde prevede esplicitamente che una candidatura possa essere collocata in waiting list; Soho House spiega invece che il comitato ammette nuovi membri quando vi è disponibilità.

Una lunga attesa non significa necessariamente che la domanda sia stata respinta. Può dipendere dalla capacità del club, dal numero di candidature o dalla volontà di mantenere equilibrata la composizione della community.

Per questo conviene evitare solleciti continui. Una candidatura completa, coerente con l’identità del club e accompagnata da una presentazione credibile quando richiesta comunica più sicurezza di una serie di email inviate al membership team.

Dopo l’ammissione: discrezione e dress code contano quanto la quota

Essere accettati è soltanto l’inizio. I club proteggono la propria atmosfera attraverso regole su ospiti, fotografie, comportamento e abbigliamento. La discrezione non è un elemento decorativo: è parte del valore offerto ai soci.

Anche il dress code cambia da un indirizzo all’altro. Casa Cipriani richiede un aspetto elegante e curato; The Wilde adotta uno smart dress code e vieta, tra le altre cose, gym wear, denim strappato e infradito.

Prima della prima visita vale quindi la pena consultare la nostra guida al dress code dei club esclusivi di Milano e Roma: conoscere il codice del luogo è parte della stessa cultura che regola l’accesso.

Conversazione riservata tra quattro membri in una biblioteca privata, con camino acceso, arredi in velluto, libri d’arte e atmosfera elegante.

Quanto conta davvero il prezzo?

Il criterio non dovrebbe essere trovare il club più costoso, ma quello con la community più coerente con il proprio modo di vivere. Una membership da migliaia di euro utilizzata poche volte all’anno può avere meno valore di una formula più accessibile frequentata regolarmente per lavoro, cultura, wellness e relazioni.

Il prezzo racconta soltanto una parte dell’esperienza. Prima di candidarsi conviene valutare quanto spesso si utilizzeranno gli spazi, quali eventi interessano realmente, quali servizi sono inclusi e soprattutto quale tipo di persone il club cerca di riunire.

Capire come entrare significa quindi considerare insieme costo, selezione, servizi e community. Il private club contemporaneo vende certamente accesso, ma il suo vero lusso resta un altro: la possibilità di entrare in un luogo nel quale sentirsi parte dell’ambiente, invece di essere semplicemente un cliente.